Italian Linux Society
Matematica C3
Dossier Scuola
Wii Lavagna Digitale
Ieri 10 maggio 2005 a Bologna, nell'aula magna della facoltà di Chimica, si è svolto un seminario collegato al Master in Tecnologie del Software Libero e Open Source (il cui direttore è il nostro amico Renzo Davoli), che ha visto la presenza in qualità di relatori del dottor Richard Stallman e del senatore (dei Verdi) Fiorello Cortiana. Essendo intervenuti di persona vi raccontiamo come si è svolta la giornata e cosa è stato detto, in termini più generali e anche con un resconto dettagliato dell'intero intervento di Stallman.
Verso le 14.15 un applauso piove nell'aula, già gremita da circa 200 persone, all'apparizione dell'uomo più importante nel mondo del Software Libero. Barba e capelli lunghi, fisico da buona forchetta, scalzo, Richard entra in sala. Dopo essersi sistemato prende il microfono e inizia a parlare, per più di un'ora, in un inglese chiaro e comprensibile, dapprima dei concetti generali del Free Software, non dando per scontato che la platea già conosce l'argomento, spiegando i motivi filosofici profondi che lo hanno portato a fondare il movimento che ha dato origine allo GNU e alla FSF, le quattro libertà del FS e la loro origine, gli abbiamo sentito dire la celeberrima frase "free as in freedom not as in beer". Ha spiegato la differenza anche di merito tra Linux e GNU, ripercorrere un po' la storia di come sono andatte le cose. Dopodiché ha illustrato i pericoli del sw chiuso, proprietario, i "nemici" del SL e di un uso consapevole e libero del proprio computer; primo tra tutti i brevetti, cosa ben diversa dal copyright, che potrebbero produrre così tanti danni in Europa.
A questo punto è intervenuto Cortiana, il quale ci ha principalmente raccontato (in Italiano) il suo impegno e di quelli che la pensano come lui per contrastare il volere del consiglio dei ministri europeo in materia di brevetti e far valere quello del parlamento europeo (cioè di noi elettori). Si è anche soffermato un po' sulla battaglia alla legge Urbani, con cui si può condannare penalmente chi detiene musica e film scaricati da internet, ribadendo il dissenso e la volontà di cambiare (lui è ed è stato il maggior oppositore in parlamento), e insistito sul concetto di "commons" come cose comuni, che devono appartenere di diritto a tutti quanti (come la possibilità di connettersi a internet)
Infine è intervenuto brevemente Davoli, facendoci vedere come documenti governativi abbiano "copiato" e anche male da documenti della FSF in termini di copyleft.
In conclusione sono state rivolte dalla platea molte domande a Stallman (soprattutto) e Cortiana, dopodiché verso le 17 è stato il tempo delle strette di mano, autografi e foto.
Noi ci siamo soffermati a parlare soprattutto con Cortiana (che ha sorriso e apprezzato la maglietta del nostro lug :)), esprimendo il nostro peculiare interesse sull'argomento che avrebbe dovuto trattare sul SL nelle pubbliche amministrazioni e imprese, e cercando un punto di contatto per il futuro.
Che dire, leggere di GNU, GPL, FSF, e sentir parlare Stallman è tutta un'altra cosa. Lui ha avuto veramente il potere di rendere chiaro come il sole il vero reale motivo per cui è essenziale usare il Software Libero. Che sia GNU/Linux non importa, lui non l'ha quasi mai nominato, quello che conta è che il sw proprietario limita la libertà dell'utente in molti modi sgradevoli e deleteri, ed è comprensibile perché egli lo definisca addirittura "un crimine" contro l'uomo: dal suo punto di vista ha molta più ragione di quanto potrebbe sembrare a un'analisi affrettata...
Ha veramente scavato dentro ognuno di noi (che sia sensibile all'argomento, certo), mettendo in luce il vero obiettivom del suo lavoro e impegno, perché sia non solo non opportuno, ma veramente sbagliato e una pessima idea usare sw chiuso. Assolutamente non per la gratuità del SL, che è il luogo comune più famoso e fuorviante e che lui non ha mai nominato. Ma è questione di libertà. Fondamentale.
Con il SL siamo padroni del nostro Pc. Altrimenti no, non c'è nulla da fare, siamo veramente schiavi di chi lo ha scritto, che impone le sue regole a suo esclusivo vantaggio e beneficio.
Più che far riflettere, ti fa arrivare un pugno dritto nello stomaco, parato dal fatto di stare già usando del Software Libero. E quindi la consapevolezze di essere davvero al controllo, davvero padroni di ciò che ci troviamo davanti.
Ora abbiamo veramente capito il grande TESORO che stiamo quotidianamente usando...
Direi: grazie Richard!!! :)))
Passiamo a un resoconto puntuale (decifrando gli appunti) di quanto è stato da lui detto.
[trascrizione in preparazione]